Capitolo 55 IL PUNTO DI VISTA DI ALAYA Le piastrelle lucide della cucina mi facevano sentire come se fossi a piedi nudi su un campo di battaglia. Santino aveva appena aperto il frigorifero, chinandosi come se non esistesse altro che il succo che avrebbe bevuto, e io... io, lottavo contro il mio respiro. Sapevo che quello che avevo da dire era pericoloso, ma il silenzio mi uccise ancora più velocemente. — Santino… dobbiamo parlare. La mia voce tremava. Sono bastate solo quelle parole per farmi vacillare. Si alzò, chiuse la porta del frigorifero con un gesto brusco e mi guardò, con le sopracciglia leggermente aggrottate. —Di cosa vuoi parlare? Sto per uscire, sbrigati. Deglutii, con il cuore che batteva forte come se stessi per cadere da un dirupo. Alzai la mano, come se implorassi

