CAPITOLO VENTITRÉ Il glorioso e supremo Ra scendeva verso le prigioni di Andros affiancato da una ventina di persone del suo seguito. I suoi passi riecheggiavano sulla pietra della scala a chiocciola mentre passava di piano in piano andando sempre più un basso. Raggiunse il livello più basso e percorse i bui corridoi illuminati solo da lontani raggi di luce solare, passando accanto a file di sbarre di ferro. Erano come molte altre prigioni in cui era stato: alcuni prigionieri accorrevano gridando, mentre altri sedevano in silenzio e ribollendo di rabbia. Ra amava le prigioni. Gli ricordavano il suo potere supremo, come tutti al mondo fossero assoggettati a lui. Ra percorse le sale ignorando tutti, interessato solo a una persona: l’ultimo prigioniero nell’ultima cella. Ra si era assicurat

