CAPITOLO TRENTADUE

2309 Words

CAPITOLO TRENTADUE Merk camminava tra le infinite rocce del Dito del Diavolo, scivolando e lottando per stare in piedi, quasi ubriaco per la stanchezza mentre si dirigeva verso il tramonto. Aveva gli occhi così pesanti da fare fatica a tenerli aperti e sentiva male in ogni angolo del proprio corpo, soprattutto per la ferita ricevuta da quel granchio che ancora gli bruciava al polpaccio. Eppure sapeva di essere fortunato ad essere in vita. Interminabili onde di nebbia scivolavano via, trasportate da folate di vento che provenivano dall’oceano e dalla baia, alcune tanto forti da fargli perdere l’equilibrio. Per tutto il tempo era stato e continuava ad essere perseguitato dal lontano rumore dei corni di Marda che riecheggiavano nella nebbia assalendolo e mantenendo alta la pressione. Dopo t

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