CAPITOLO TRENTACINQUE Dierdre e Marco correvano attraverso le strade di Ur devastate dalla guerra, evitando di poco il crollo di un altro edificio, abbattuto da una cannonata, che si sbriciolava accanto a loro. Dierdre si portò una mano al volto mentre attraversava di corsa un’enorme nuvola di polvere, tossendo e cercando di trattenere il fiato mentre attorno a loro antichi edifici collassavano e la città veniva ridotta a montagne di macerie. Le cannonate riecheggiavano attraverso la città mentre i Pandesiani scagliavano una raffica dopo l’altra. Dierdre si trovò a inciampare sui corpi – giovani e anziani, uomini, donne e bambini – riconoscendo alcuni di quei volti. Sembrava che adesso tutti gli abitanti di Ur fossero morti. La città si stava trasformando in un’enorme tomba mentre interm

