"Sono stato così patetico"

467 Words
"Cosa vuoi che ti dica, non ho un passato spassoso, anzi devo dire che è tremendamente triste, ho avuto anche io a che fare con qualcuno che mi diceva che ero solo un peso, ed è mia zia, se così si può chiamare. Sono orfana, quando avevo sette anni ho perso i miei genitori in un incidente d'auto, eravamo di ritorno dalla Puglia, il mio paese d'origine e un frontale con un camion me li portò via. Da quel momento sono passata sotto la tutela di mia zia che non faceva altro che dirmi che avrei dovuto rimanerci secca anch'io in quell'incidente" Jacopo mi strinse forte e una lacrima abbandonò il mio occhio destro "Ma c'è anche una parte bella giuro, ho conosciuto Aurora, siamo diventate migliori amiche e quando i suoi genitori vennero a conoscenza della mia situazione mi chiesero se volevo trasferirmi da loro, inutile dire che mia zia fu felice di lasciare loro la custodia e mi crebbero come una seconda figlia, poi l'anno scorso ho iniziato a lavorare per una marca di cosmetici e ero a conoscenza di una seconda casa più piccola che era in possesso del papà di Aurora e gli chiesi se potessi trasferirmi lì e che gli avrei pagato l'affitto ogni mese, lui mi disse fin da subito che per lui non ci fossero problemi che io mi trasferissi lì anche se non voleva che lo pagassi, ma alla fine ho vinto io, e ho il mio bellissimo appartamento tutto per me" "Hai una forza assurda, e scusami, sono stato così patetico a parlarti così dei miei genitori, la tua storia non ha nulla a che vedere con la mia" Aveva il viso abbassato e non ci pensai due volte a circondarlo con le mie mani e alzarglielo accarezzandogli le guance "Non sei stato affatto patetico, il fatto che io abbia perso i miei genitori non fa della tua situazione un qualcosa di insignificante" Avevamo entrambi gli occhi lucidi con delle righe sul viso allora lui sorrise amaramente "Adesso ti sembrerò solo un ragazzino piagnone" "Non dirmi questo, tutti piangiamo, tutti abbiamo dei sentimenti e delle emozioni, piangere fa bene, quindi non dire queste sciocchezze e abbracciami" Dopo aver detto questo ci fu un momento in cui mi persi nuovamente nei suoi occhi, ora erano lucidi e profondi e un momento dopo ci stavamo avvicinando pericolosamente, attratti come due calamite dai poli opposti, ma quando eravamo sul punto di baciarci girai il viso e il bacio mi arrivò sulla guancia, le sue labbra erano calde, ne lasciai anche io uno sulla sua e poi mi allontanai per scambiarci dei sorrisi fatti di lacrime salate, amarezza, tristezza e tanta comprensione l'uno per l'altro" Uno si aspetta disagio, silenzio, freddezza dopo queste situazioni e invece per noi non fu così anzi.
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