CAPITOLO 26 WEBIGA QALALAN, SOMALIA MERIDIONALE Gli spari erano cessati ormai da alcuni minuti ma Pagano non si illudeva che i nemici lo avessero lasciato perdere. Sentiva diverse voci agitate provenire dall’esterno. Durante l’attesa aveva rovesciato un piccolo tavolo di legno e l’aveva orientato verso l’ingresso. Da quel riparo di fortuna avrebbe sparato a ogni persona che avesse tentato di irrompere in casa. Era intenzionato a vendere cara la pelle prima di farsi catturare di nuovo. Per un attimo gli era passato per la testa il pensiero di utilizzare la donna o il bambino come scudo per tentare la fuga. Aveva scartato quell’ipotesi scuotendo la testa con vigore, non voleva rischiare la vita di una persona innocente per salvare la sua. Per un attimo distolse lo sguardo dall’ingresso pe

