II Arrivai qualche minuto prima delle otto. Aprì la porta sorridendomi e mi avvolse in un abbraccio fraterno. Da adolescenti vedeva in me la sorella che non aveva. Quel venerdì fu come andare a trovare mio fratello. Nemmeno so bene che significhi, dato che sono figlia unica. Così lo percepii, lì sulla soglia con quel bel sorriso. Sarebbe stato un fratello fantastico. “Prendi un aperitivo?”, “Un bianco. Secco e ghiacciato”, “Assaggia questi stuzzichini che ho preparato”, “Buonissimi. Devi passarmi la ricetta”, “A mia sorella questo ed altro”, “A mio fratello”, brindammo. A tavola la conversazione si fece via via più impegnativa. Massimo e la sua misteriosa scomparsa. Giuliana, del tempo in cui erano fidanzati e di quando si erano lasciati. “Sei stato tu o è stata lei?”, “Lei. Infl

