5 L’intruso Plymouth, Ma. 20 dic. 2111. Due giorni prima. Il ronzio del domestico la fece trasalire. Dannazione! Pensò. Quell’affare entrava e usciva senza bussare; evidentemente le buone maniere erano considerate requisiti superflui per una macchina. Questa assoluta mancanza di tatto la faceva imbestialire. Gli aveva impartito istruzioni precise: in nessun caso doveva interromperla, specie quando era in laboratorio al piano interrato, quindi la strategia per richiamare la sua attenzione era una sola: fermarsi e ronzare. Il domestico annunciò. «C’è un messaggio in Rete». Guai in vista pensò lei. Soltanto due persone erano a conoscenza dell’identificativo del suo computer e dato che gli psichici comunicavano solo telepaticamente, la cerchia dei candidati si restringeva. Dal seminterr

