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784 Words

71 Mezzanotte in punto. Sembrava impossibile potesse esserci ancora acqua nel cielo. Diluviava. Nemmeno l’ombra di un passante, solo pattuglie e vigilanti. Erano trascorsi due giorni e Al era ancora in coma. Le speranze che si salvasse, sempre più fievoli. Presto Al il pazzo avrebbe raggiunto Monk il pazzo. Entrambi sulla stessa nuvola. Si sarebbero azzuffati subito, per sedersi di fronte al do centrale del pianoforte. Nessuno dei due era propriamente accomodante, se si trattava di musica. Annibale era immerso in questo pensiero, quando un tizio che impugnava una torcia accecante, bussò contro il vetro del taxi. Gli prese un colpo. «Cos’è ti ho fatto paura?» disse l’uomo con una vena d’ironia fuori luogo. Era uno dei tanti cittadini riuniti in comitati di vigilanza notturna. Alle su

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