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20 «Esiste un locale ancora aperto a quest’ora, e che non sia un postaccio? Non ho voglia di tornarmene a casa». Possibile? Quella voce la conosceva. Annibale guardò lo specchietto. La cliente. Era lei, senza dubbio. Era proprio la donna che aveva travolto la notte del finimondo. Ricordava ancora cosa aveva gridato al telefono, dopo che l’aveva investita. Parole tanto simili nel tono a quelle di Lucia, quando dava in escandescenze. Non rompere, io faccio quello che voglio. Sì, dava proprio l’idea di essere un tipo così, che faceva sempre quello che le pareva. Chissà perché vuole rimanere fuori a tutti i costi, si domandò Annibale. E come mai si portava appresso quella sensazione d’intrigo, pensò mentre faceva partire il tassametro e s’immetteva in strada. Incominciava a percepire, a

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