INTRODUZIONE

544 Words
INTRODUZIONE L’idea di scrivere un romanzo storico ambientato nei primi anni dopo la morte di Gesù di Nazareth, in quegli stessi luoghi che avevano visto gli eventi storici di portata incalcolabile, mi venne circa trent’anni fa quando mi recai in Israele per un viaggio di studio. Pur dovendo far parlare i protagonisti, la mia idea è stata quella di mantenere lo stile e la retorica della lingua latina epistolare (anche senza ricorrere all’uso del perfetto epistolare tipico della corrispondenza dei latini) e di tutti i giorni. Un altro aspetto che mi ha spinto in questo tentativo è stato quello di immaginare di poter far parlare i personaggi sui temi della filosofia e del pensiero cristiano: essi tentano di rispondere alle domande che mi sono sempre posto sulla vita umana e sul senso dell’esistenza e della storia. Ho creduto di poter far vivere questi personaggi in taluni frangenti attraverso domande che ancora oggi ci poniamo poiché non credo fin in fondo nella evoluzione della natura umana. Le domande di allora sono le domande dell’uomo di oggi. È stato solo sei anni fa che mi sono deciso ad abbozzare concretamente qualche pagina volendo esprimere la disperazione e il senso del vuoto che mi sono sempre portato dentro, oppure forse per paura di perdere tutta questa sofferenza o di non dare un senso a essa. Così, pagina dopo pagina è nato il presente volume. Della figura di Gesù è stato detto di tutto e il contrario di tutto a partire dalla riforma protestante al modernismo di Loisy e di Tyrrel, su su fino al Concilio Vaticano II che ha rovesciato e smentito il passato dell’istituzione più antica dell’Europa occidentale che è stata la Chiesa Romana. Il concilio, tanto esaltato negli anni successivi a esso, ha fatto sì che ci fosse un allontanamento dalla tradizione e dalla interpretazione dei Padri della Chiesa. Gesù di Nazareth è passato così dall’essere il figlio di Dio a una sempre più umanizzata quanto inutile figura sbiadita della storia, tirato per la giacca da tutti coloro che ne volevano fare il proprio ispiratore e sostenitore. Egli è stato considerato spesso un rivoluzionario alla stregua di Che Guevara, per poi passare a essere un giulivo ecologista o un sindacalista furibondo in difesa dei diritti del sottoproletariato urbano. Gesù è stato tradito, infine, dagli uomini di Chiesa non tanto nei comportamenti immorali adottati da essi, ma in quanto essi hanno ormai rinunciato a credere nell’incredibile e hanno fatto della fede cristiana una filosofia quando va bene, oppure una teosofia patetica e piagnucolosa da soap opera televisiva. Questa umiliazione finale che Gesù ha subito da parte di buona parte del mondo ecclesiastico ed ecclesiale dal Concilio a oggi ha fatto scomparire una Tradizione antica di secoli: egli era apparso agli uomini semplici e veri come la Verità, gli uomini di Chiesa non solo lo hanno tradito con il loro comportamento, ma ne hanno presentato un’immagine diversa al punto che se con la macchina del tempo potessimo far incontrare Santa Margherita Alacoque veggente e fondatrice della devozione al Sacro Cuore di Gesù, con alcuni preti aperti al sociale di oggi, i due sembrerebbero appartenere a due religioni diverse. Leggendo il mio romanzo vi sarà chi griderà allo scandalo e chi mi esalterà: lo so già fin d’ora. Non so che dirvi: leggete un altro romanzo. R. C. M.
Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD