Capitolo 43-3

2001 Words

"Lucas, io—" "Va tutto bene." Mi morde dolcemente il lobo dell’orecchio. "Non c’è bisogno di mentire." Scende giù da me, e sento il rumore degli abiti che vengono rimossi, seguito da quello del cassetto del comodino che viene tirato fuori. Ascolto, affinando l’udito, ma non sento altro, e un attimo dopo Lucas mi fa sdraiare di schiena, con le braccia ammanettate da una parte. Sto per chiedere ancora una volta che cosa ha intenzione di fare, ma si sta già abbassando per divaricarmi le gambe, con le potenti mani che mi inchiodano le cosce al materasso. Il primo tocco della sua lingua sulle mie pieghe è sorprendentemente morbido, una carezza invece di un’aggressione. Mi disorienta e mi disarma. Ero preparata per qualcosa di spaventoso e brutale, ma i piacevoli colpi della sua lingua sulle

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