XVI Il pensiero e l’essere La salute di messer Mattioli alternava giornate di lucidità ad altre in cui le crisi d’asma gli impedivano di parlare correttamente. Biascicava le parole, s’impappinava. Continuava a tossire e respirava ansimando. Alla fine di luglio peggiorò a tal punto che sembrava fosse entrato in coma. Teneva gli occhi chiusi e la bocca spalancata. Ogni giorno il medico di Trevi veniva a fargli visita, ma ormai non esistevano rimedi. Angela lo imboccava a forza per ficcargli in gola quel po’ di nutrimento che lo mantenesse in vita. Era questione di giorni, ormai. Io andavo a trovarlo a tutte le ore. Soffrivo a vederlo ridotto a un vegetale. La sua straripante energia consumata dagli anni e dalla bronchite cronica. In quei giorni che scorrevano tristi mi distraevo leggendo

