Aveva proprio bisogno di Doc. Pensò con tanta intensità a lui, che le parve di sentire la sua voce tra i rumori di porte divelte, mobili fracassati e colluttazioni aggravate dall’uso di armi da fuoco. Un attimo dopo, lo sentì di nuovo, più vicino. La porta blindata si aprì e lo vide varcare la soglia per primo. I suoi occhi neri si posarono sulle sue ferite, sulla vestaglia macchiata di sangue, sui capelli scarmigliati, ridotti più che altro a ciuffi bistrattati. Se possibile, s’incupirono ancora di più. “Alice! Oh Alice! Cosa ti hanno fatto!” Le sfiorò appena le braccia, quasi avesse il timore di vederle andare in frantumi. La sua voce era un sussurro agghiacciante di puro sgomento. No, non voleva davvero sapere. Era tutto troppo evidente. Alice rimase a fissarlo come imbalsamata, con

