“Aprila, dai! Voglio vedere se ti piace.” Incuriosita, sciolse il grosso fiocco che la chiudeva, affondò la mano e ne estrasse uno splendido zaino di cuoio firmato Chanel. “Oh mio Dio! È magnifica! Gus non dovevi!” “Non è quello il mio regalo” rispose lui, fingendosi imbronciato. “Quello è da parte di Doc, ma voglio la stessa reazione felice quando vedrai il mio, ok?” Alice si rivolse sorpresa al dottore. “Non so come ringraziarti. Erano secoli che desideravo uno zaino così. Come fai a sapere che…” Doc la tranquillizzò subito. “Una pura coincidenza. Sei molto giovane, ho pensato che uno zaino fosse più versatile.” Sentendo che le parole non bastavano, lo abbracciò goffamente, stringendogli la vita, mentre lui, altrettanto in imbarazzo, le dava delle pacche sulla schiena. Gus, accanto

