Cédric lo beffeggiò, facendogli il dito medio. “Spiacente, fratello, oggi ho saltato gli allenamenti in palestra. Credo che un po’ di movimento mi serva.” Con estrema rapidità, si sfilò dai fianchi un coltellaccio lungo e seghettato e lo mise tra i denti, mentre con l’altra mano estrasse una pistola che era almeno tre volte più grande di quella di Alice. Come e dove li avesse tenuti nascosti, era un mistero. “Come vuoi tu, Bachelet” rispose il vampiro e con due dita segnalò alla prima squadra di avanzare. “Prima le signore” le disse Cédric, senza tuttavia mai perderlo di vista e puntandogli addosso la pistola. Alice strinse meglio la propria tra le mani e mirò all’umano più vicino, a soli tre metri da lei. Il tatuaggio era così caldo da averla già costretta a togliere i guanti, perciò

