5º giorno

830 Words
TN TN si svegliò verso le 8, era tardi ma non troppo fortunatamente. Scese a fare colazione e subito Hanji la travolse gridando. «Hanji che succede?» le chiese «Erd è appena venuto a lasciare una lettera da parte di Levi!» disse la donna «e quindi?» chiese la C/C «ci ha detto che Petra gli ha detto che lei e Levi si sono baciati!» spiegò la rossa TN si fermò a fissare il vuoto. Come poteva essere possibile? Levi e Petra che si baciavano, uno spettacolo osceno ai suoi occhi. "Ma perchè mi sto facendo questi problemi?" Si chiese. D'altronde a TN di Levi non le importava nulla, era solo odio. Solo odio... Non c'era bugia più grande, e lei lo sapeva. «sono... felice per loro» TN sforzò un sorriso «TN cos'hai? Non stai bene?» Hanji divenne preoccupata «no... sto benissimo, ora vado ad allenarmi» si congedò cercando di sorridere Corse in palestra e andò negli spogliatoi. Si sedette su una panca con le mani sulla testa. "Perchè sto facendo così" pensò "Lo odio" si disse "ora lo odio". Una lacrima calda scese lungo la guancia. Lei sia alzò e diede un calcio alla panca dove stava seduta. «ti odio Levi Ackerman» disse più a se stessa che al mondo «perchè lo odi?» Hanji spuntò dietro «perchè è odioso, preferirei morire che vederlo di nuovo» si girò verso la rossa «TN» Hanji le mise una mano sulla spalla «dimmi, che provi per Levi?» «odio puro, darei tutto pur di non rivederlo mai più, pur di non parlargli più» disse la C/C sedendosi «da dove nasce tutto questo odio?» Hanji le sorrise «non pensarlo neanche per un secondo Hanji» TN aveva capito cosa intendesse la donna «semplicemente lo odio, come non ho mai odiato nessuno» Hanji la guardò, gli occhi della C/C sembravano di fuoco, avrebbe potuto uccidere qualcuno da un momento all'altro. «calmati, non sei costretta a vederlo» Hanji le mise una mano sulla spalla nuovamente «meglio» TN se ne andò via Percorse i corridoi fino ad arrivare in camera. Vi si chiuse dentro e si appoggiò alla porta, cominciando a singhiozzare. Ora sì che avrebbe voluto farla finita. Levi era unico. Le piaceva la sua compagnia. Le piaceva quando le dava fastidio. Ma ora per lui aveva solo odio. Un odio profondo. Odio puro. «ti odio Levi Ackerman» disse sottovoce, singhiozzando Si stese sul letto e si addormentò. Credevo in te, Credevo in noi, Credevo non ci sarebbe stata una fine, e invece non c'è mai stato un inizio, Credevo di poter vivere Con il tuo amore E invece ora ti odio E ti odierò per sempre, Ti odierò all'infinito, Fino all'ultimo secondo, Fino all'ultimo respiro. Oppure chi lo sa, Potrei avere un desiderio, Potrei abbracciarti Potrei volerti Potrei continuare a vivere Sapendo di avere una ragione Per correre, Per respirare, Per amare, Per immaginare, Perchè quel motivo, Quel motivo che mi spingerebbe a continuare, Quel motivo per il quale lottare, Così lontano O così vicino, Così vero Così perfetto Saresti tu. (L'ho scritto io, tutto mio) Si svegliò all'improvviso, perchè aveva sognato quella frase? Non lo sapeva. Prese un foglio e la scrisse, cercando di ricordarsela. Poi la rilesse. Saresti tu, rimbombava nella sua mente. Quel motivo, era Levi. Vide l'orario, era sera tardi, aveva dormito tutto il pomeriggio. Ritornò nel letto e guardò il soffitto, provando a dormire. Levi Levi si svegliò di soprassalto, aveva avuto un altro incubo, ma non lo ricordava. Scese a fare colazione, trovando tutti a parlare di qualcosa. «che succede?» chiese irritato «il cadetto Jean mi ha detto che il Caporale TN e il cadetto Arlert si sono baciati!» disse Erd Levi restò pietrificato, non poteva crederci, sapeva che TN trovasse Armin simpatico, ma non credeva che l'amasse. «io... credo che andrò nel mio ufficio... oggi niente allenamenti» prese dei biscotti e se ne andò Corse nel suo ufficio e si stese sul divano. La odiava. La odiava troppo. Preferiva morire che rivederla. Non voleva guardarla in faccia. Non voleva parlarle, o incontrarla. Si addormentò tra questi pensieri. Credevo in te, Credevo in noi, Credevo non ci sarebbe stata una fine, e invece non c'è mai stato un inizio, Credevo di poter vivere Con il tuo amore E invece ora ti odio E ti odierò per sempre, Ti odierò all'infinito, Fino all'ultimo secondo, Fino all'ultimo respiro. Oppure chi lo sa, Potrei avere un desiderio, Potrei abbracciarti Potrei volerti Potrei continuare a vivere Sapendo di avere una ragione Per correre, Per respirare, Per amare, Per immaginare, Perchè quel motivo, Quel motivo che mi spingerebbe a continuare, Quel motivo per il quale lottare, Così lontano O così vicino, Così vero Così perfetto Saresti tu. Si alzò di colpo, completamente sudato. Perchè aveva sognato quella frase? Prese velocemente carta e penna e la scrisse, cercando di ricordarla. Poi guardò l'orario, le 7 di sera. Aveva dormito tutto il giorno, tutto. Eppure aveva ancora sonno. Andò in camera sua e si stese sul letto, cercando di addormentarsi.
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