TN
TN si svegliò e si preparò in fretta per la spedizione.
Dopo aver fatto colazione e aver radunato gli uomini, saltò sul suo cavallo bianco.
Si avviarono al cancello, dove molte persone gli attendevano.
Aprirono il portone e tutti uscirono galoppando, verso l'esterno.
TN era capitano insieme a Levi della squadra speciale, quindi di conseguenza era da sola.
Si unì a quella di Hanji quindi.
Appena uscirono, un gigante prese in mano Moblit.
TN saltò su un albero e si attaccò alla collottola del gigante.
Mise le spade nel suo modo strano e, girando di 360°, la tagliò perfettamente, liberando Moblit.
Ritornò sul suo cavallo e in poco si ritrovarono in un paese.
C'erano troppi giganti.
Stava andando bene, TN era stata catturata un paio di volte, ma era riuscita a liberarsi tagliando la mano al gigante.
Si ritrovò circondata da 7 giganti, non poteva fuggire.
Si attaccò a una casa e recise tre collottole insieme.
Fece lo stesso con le altre.
L'ultimo era alto 15 metri.
Gli tagliò una gamba ma fu presa in mano.
Strinse molto, non riusciva a respirare e la vista si era offuscata.
Con quelle poche forze che le rimanevano, si liberò dalla presa.
Sarebbe morta altrimenti.
Salì alla collottola e la tranciò, poi cadde per terra, ma attutì la caduta con il gas.
Vide qualcuno avvicinarsi e la voce inconfondibile di Hanji.
Si teneva il braccio, che stava sanguinando, per via della caduta.
Si sentì mancare le forze, poi buio.
Levi
Levi si svegliò abbastanza presto, aveva una strana sensazione sulla spedizione.
Fece colazione e andò in palestra.
Il giorno prima aveva mandato una lettera, in cui chiedeva un elenco di tutte le persone ferite o morte nel primo giorno di spedizione.
Durante la giornata rimase in ansia.
La sera, mentre stavano cenando, un cadetto entrò nella stanza, senza fiato, e porse una pergamena al Caporale.
Lui iniziò a leggere i nomi dei feriti e si irrigidì quando lesse:
TN TC
Rilesse incredulo:
TN TC
«Caporale chi è ferito?» chiese Eren preoccupato
Si affiancò a Levi e iniziò a leggere i nomi.
«Il Caporale TN!» gridò
Levi fece cadere la pergamena e corse al suo cavallo, doveva raggiungerla.
«Caporale dove va?» chiese Petra
«tenete d'occhio Eren! Sarò qui entro domani!» gridò, per poi iniziare a galoppare
"TN no" continuava a ripetersi.
Non sapeva dove andare, quindi seguì le impronte.
Arrivò in poco al campo di soccorso dove Erwin lo guardò incredulo.
«Levi che ci fai qui?» chiese sbalordito
«dov'è TN?» chiese freddo
«Levi, che ci fai qui?» richiese Erwin
«tu dimmi dov'è TN!» a Levi divennero gli occhi di fuoco
«è qui dentro» indicò una capanna
Levi entrò subito dentro.
La vide, stesa su un lettino.
Si avvicinò lentamente e la affiancò.
«TN» disse, cadendo in ginocchio
La guardò.
Gli occhi erano perfettamente chiusi.
Aveva una fascia sul braccio e lividi sulla maggior parte del corpo.
A Levi scese una lacrima a vederla in quelle condizioni.
"Non guardarla e vattene" si disse
"Non guardarla"
"Non guardarla"
"Non guardarla"
"Non guardarla"
Si avvicinò al suo viso.
«ci vediamo, in qualunque caso» le disse, per poi uscire
«Levi allora?» chiese Erwin
Lui non rispose.
Salì sul cavallo e disse «mandami informazioni per quando si sveglierà»
«Levi...» Erwin abbassò la testa «non sappiamo se si sveglierà»
Levi spalancò gli occhi, che si stavano riempiendo di lacrime, per la prima volta dopo tanto tempo.
«lei...» disse
«Levi...» Erwin gli si avvicinò
«LEI SOPAVVIVERÀ! LO SO! E TU MI MANDERAI UNA LETTERA IN CUI MI DIRAI CHE SI È SVEGLIATA!» detto questo iniziò a galoppare verso il vecchio quartier generale
Non avrebbe potuto sopportarlo.
Era passata una settimana.
Si erano salutati in quel modo così brusco.
Arrivato a destinazione, non piangeva più, non avrebbe pianto più, se lei se ne fosse andata.
L'avrebbe seguita.
Punto.
[se non si fosse capito si vorrebbe suicidare]
Non voleva ammetterlo.
Non lo avrebbe mai ammesso.
Ma si stava innamorando.
E anche molto.
«Caporale!» Eren corse verso di lui «come sta TN?»
Levi lo guardò e girò lo sguardo verso il cavallo «non è sicuro che sopravviverà»
Eren si mise una mano sulla bocca e gli occhi cominciarono a riempirsi di lacrime.
Si girò e se ne andò, per non farsi vedere, nella sua stanza.
Lo stesso fece Levi.
Andò nella sua camera e si stese sul letto, addormentandosi, tra i singhiozzi.