Tornata alla villa, Victoria si abbracciò. Le sue gambe tremavano così tanto che riusciva a malapena a tenere il passo agile dell'impiegata. «Signora, presto, le guardie del corpo cambiano turno da un momento all'altro». Victoria annuì, anche se a malapena registrò le parole. La sua mente non riusciva a staccarsi dalle immagini di Salvatore che sparava a Paulina senza esitazione. Il suono degli spari, la sua freddezza, il suo sguardo vuoto... tutto si ripeteva incessantemente nella sua testa. Anche le parole di Axel le tornarono prepotentemente: «Quel video è falso, Axel. Mi stai mentendo! Quello non può essere Salvatore!», ribatté lei, aggrappandosi alla negazione. Ma lui riprodusse il video di nuovo, implacabilmente. «Guardalo tutte le volte che vuoi, Victoria. È Salvatore. Non lo r

