Due lievi colpi echeggiarono sulla porta dell'ufficio. Salvatore, controllando la telecamera di sicurezza, riconobbe immediatamente Victoria. «Jordano, apri la porta», ordinò senza distogliere lo sguardo dallo schermo. «Signore, abbiamo ancora questioni in sospeso. Chi è?» Salvatore lo guardò con fastidio ed emise un sospiro. «Apri e basta». Jordano obbedì a malincuore. Vedendo Victoria, aggrottò la fronte e scosse la testa, ma non disse nulla. Nemmeno lei. Semplicemente entrò, con quella sicurezza di sé che disarmava chiunque, e si diresse direttamente alla scrivania di Salvatore. «Possiamo parlare da soli?», chiese con una voce dolce, quasi irresistibile. Salvatore riuscì a malapena a mantenere la sua compostezza. Il suo sguardo scivolò inevitabilmente sulla scollatura che lei mos

