— Se t'amasse per pietà? Vana le si avvicinava, un poco ondeggiando, con le mani tessute dietro la schiena come quando era in atto di cantare. Si fermò e disse: — Tutto quel che hai avuto ed hai ed avrai da lui non vale quel ch'io sola ebbi in un'ora senza pari. O prima o poi non ti rimarrà nulla. Egli potrà dimenticarti, tu potrai dimenticarlo. Ma io non dimenticherò né egli dimenticherà fino alla morte e oltre. Ella non poteva più tenere il suo segreto. Le si versava dagli occhi. — E quale fu la sua ora? — L'ora funebre. Ella guardava dietro il capo della rivale i muti lampi, simili a quelli ch'ella aveva veduti lampeggiare sul Monte Baldo. — Quale? Il mento d'Isabella tremava. — Non ti ricordi della notte di giugno, della notte in cui egli solo vegliò la salma del suo amico? A

