— Isa! — chiamò Aldo dall'ombra dei lecci. La sorella si volse. Per l'opacità verdastra ove cadeva l'oro solare crivellato dalla fronda, ella lo vide venire svelto e pieghevole con in pugno una fiaccola fumante. Vana e Lunella lo seguivano. — Vuoi che scendiamo? — disse egli avvicinandosi e guardando i due trasognati con quel suo sguardo intollerabile ove il fosforo grigio sembrava crepitare come la ragia nella torcia. — Sì, eccoci — rispose la sorella, accesa d'un rossore subitaneo che sgomenta aveva sentito salire alla sua faccia e più divampare nello sforzo vano di dissimularlo. Il giovinetto teneva la fiaccola discosta e riversa bruciacchiando l'erba. Era vestito di tela bianca, aveva il capo scoperto, portava i sandali; e pareva che dalla sua negligente eleganza si rivelasse la pr

