(Sans titre)-3

1806 Words

Era ella in un di quei momenti in cui pareva estrarre sé medesima dal suo blocco e occupare l'aria come una creatura del Titano, come il ginocchio come l'òmero come il cubito come il seno dell'Aurora la occupano. — Ah vieni! — disse alzandosi e prendendo per mano l'amato. — Voglio ancóra tenerti fra le braccia. Lo trasse nell'altra stanza, verso il gran letto verde che sapeva i loro delirii e i loro sonni, voluttuosi come gli amplessi, e i loro risvegli balzanti di desiderio sempre novello. — Vieni. Conoscimi, prima di lasciarmi. Respirami. Cercami. È la nostra caverna verde. Pensa che siamo sotto l'oceano, che l'oceano ci nasconde, che nessun'altra cosa ci tocca. Metti il tuo dolore contro il mio dolore. Ah, non senti, non senti che il mio è più grande? Non senti come il mio sangue aum

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