La sala principale del castello dei Vampiri era avvolta da un silenzio teso mentre Mario affrontava Morpheus, il re dei vampiri, chiedendo spiegazioni sul suo cambiamento di comportamento. Morpheus rimase seduto sul trono, la postura rigida e l’espressione cupa, mentre i suoi canini brillavano alla luce tremolante delle torce che illuminavano la sala. Quando Mario pretese una risposta, Morpheus si limitò a emettere un sibilo minaccioso, scoprendo i denti in un gesto intimidatorio. Ma invece di indietreggiare, Mario sorrise semplicemente, con quell’espressione sicura e determinata che lo aveva sempre contraddistinto. "Sembra che le voci fossero vere: sei diventato insopportabile," disse Mario, senza lasciarsi intimorire dall’atteggiamento del re. "E sono certo che non è perché ti manco."

