Sebas La lama mi trova la mano sinistra. Il dolore è atroce. Un lampo bianco che mi attraversa tutto intero. Sento il vetro? L'acciaio? Non so più. Sento solo il bruciore, lo squarcio, il sangue che schizza. Ma non mollo. Stringo più forte. Le mie dita affondano nei suoi segni, nella sua carne, nella sua gola. Lui rantola, gorgoglia, cerca aria. I suoi occhi vuoti sono rovesciati. Lascia cadere il coltello. Le sue mani graffiano le mie, cercano di strapparmi dal suo collo. Resisto. — Vattene, sibilo tra i denti. Vattene o ti uccido. Lui mi guarda. Nei suoi occhi vuoti, per la prima volta, vedo qualcosa. Paura. Vera. Sincera. Mi crede. D'un colpo, lo lascio. Cade in ginocchio, aspira aria a grandi boccate dolorose. Le sue mani proteggono il collo, massaggiano i segni, toccano il s

