Capitolo 38 : Campi di rovine

1077 Words

Erica Il vento si infila nelle maniche del mio cappotto, ma non sento il freddo. Cammino con i pugni affondati nelle tasche, i passi rapidi e spezzati. La piazza si allontana alle mie spalle, Julian è sparito da un pezzo, eppure la sua immagine resta incollata all’interno delle mie palpebre. Quel sorriso. Quel maledetto sorriso che rivolgeva a qualcun’altra. Svolto in una strada più tranquilla, fiancheggiata da platani grondanti d’acqua. Una foglia morta si attacca alla suola della mia scarpa; continuo a calpestarla ancora e ancora senza prendermi la briga di toglierla. I miei pensieri girano in tondo, come un disco graffiato. Perché l’ho guardato? Perché il mio corpo reagisce ancora così? È odio, me lo ripeto di continuo. Odio puro. Ma l’odio dovrebbe essere pulito, no? Dovrebbe essere

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