Aspetto… guardandolo attentamente, e infine vedo i suoi occhi scuri illuminarsi. Lo vedo accettare quello che sto dicendo, e vedo… fin dentro le profondità dei suoi bellissimi occhi grigi… quando infine comprende che i suoi peccati sono stati perdonati. Le sue braccia si chiudono attorno a me… una attorno alla mia schiena e l’altra con la mano che mi tiene il retro della testa. Mi tira più vicino a sé e mi stringe forte mentre affondo il viso nell’incavo del suo collo e lo inspiro a fondo. «Grazie», sussurra semplicemente. «Grazie». Restiamo così… per minuti, per ore… non ne ho idea. Tutto quello che so è che in questo preciso istante ho fatto tabula rasa e non penserò più neanche per un secondo al dolore che mi ha causato. Penserò solo al nostro futuro assieme e a costruirlo forte. Pr

