Giorno 1: Imparare a Parlare in Pubblico-3

2041 Words
Quand’è che si comunica sicurezza? Quando si guarda dritto in faccia il proprio pubblico, quando si assume una postura centrata, si adotta una gestualità efficace che trasmette sicurezza, quindi tutto il contrario di ciò che abbiamo detto prima. Non sudare, non arrossire e così via. Se sappiamo come si trasmette lo stress, sappiamo anche come non trasmetterlo. Basta fare il contrario, basta assumere una certa posizione ed essere tranquilli interiormente. Il ponte sul futuro è un ottimo modo per acquisire questa tranquillità e quando l’avremo di fatto acquisita la nostra fisiologia si adeguerà. Quindi non tremeremo più, la nostra voce sarà più tranquilla, o più veloce se qualcuno pensa di andar più lento se stressato. Io, ad esempio, ero uno di quelli che andava molto velocemente quando era stressato. Parlavo così velocemente che non sapevo più neanche cosa stavo dicendo, andavo e basta. Molti altri, i più in verità, hanno paura dell’esatto contrario, ovvero di rimanere zitti. Forse anche il mio parlare velocemente nascondeva la paura di rimanere zitto, quindi usavo tutte le parole che mi venivano in mente, come fossi un fiume in piena. Anche in questo caso potrebbe tornarti assai utile l’esercizio di centratura, da me utilizzato anche nel corso sul team building, perché è importante, anzi fondamentale, per trasmettere la missione in un’azienda. Se io sono a capo di un’azienda e voglio trasmettere i miei valori e la mia missione a cento e più persone, nel parlare dovrò, innanzitutto, essere centrato. La centratura è un esercizio che riguarda non solo la postura, quindi la fisiologia, ma anche la sicurezza interiore. Vediamo come fare attraverso la trascrizione di un esercizio eseguito durante una dimostrazione in aula. GIACOMO: Ho bisogno di un volontario che voglia venire a fare questo esercizio. Vuoi venire tu, Antonio? Facciamogli un applauso. Guarda il tuo pubblico. Ti stressa? ANTONIO: Insomma. GIACOMO: Osserviamo la sua postura, la sua fisiologia. È abbastanza centrato. Che vuol dire essere centrato? Stare in buon equilibrio, essere stabile, simmetrico. Ti senti abbastanza equilibrato? Probabilmente questo deriva dal fatto che già parli in pubblico. La centratura, quindi, consiste nel focalizzare la propria attenzione sul baricentro del corpo, ovvero nella zona subito sotto l’ombelico. Se focalizzi la tua attenzione sul baricentro del corpo e adotti una postura equilibrata e simmetrica, trasmetti maggiore sicurezza al tuo pubblico. Sei d’accordo, visto che hai già esperienza? ANTONIO: Certo, sì. GIACOMO: Benissimo. Pensa, invece, a chi ha una postura un po’ sbilanciata, magari sta su un piede e si muove spesso da una parte all’altra per sfogare lo stress che, in qualche modo, deve esternare. Se sei teso devi sfogare la tua tensione in qualche modo. Magari ti muovi, inizi a dondolare, come quelle persone che stanno sedute e muovono il piede in continuazione. Quindi la postura è fondamentale per trasmettere sicurezza agli altri. Vi trasmette sicurezza? Abbastanza. Sarà che è medico. E poi, cos’altro? Trasmette sicurezza a se stesso. Quando io mi trovo in questa postura, il mio corpo, il mio cervello riconoscono in essa una situazione di sicurezza, quindi io trasmetto sicurezza a me stesso. Ti senti tranquillo? ANTONIO: Sì. GIACOMO: Ma non solo. Questo è ciò che riguarda la postura, che già di per sé è legata alla fisiologia e alle emozioni. Ora, porta la tua attenzione sui tuoi pensieri, meglio, immagina di essere nella tua testa. Ora ti spingerò delicatamente. [Giacomo dà una leggera spinta e lui perde un po’ di equilibrio.] Non ti faccio nulla, mi serve solo per dimostrare che questa leggera pressione ti ha fatto un po’ spostare. Perché è accaduto? Perché anche la concentrazione mentale, il focus mentale, influisce sulla fisiologia. Di questo sono maestri gli orientali e chi fa arti marziali lo sa benissimo. Provate a spostare dalla sua posizione una persona che fa arti marziali, non ci riuscirete neanche spingendola con due mani. In questo caso, invece, pur avendo dato ad Antonio una spinta leggerissima, ha dondolato. Ora porta l’attenzione nella zona dell’ombelico, immagina di essere centrato all’ombelico e immagina di vedere l’aula da lì. Ora ti darò una seconda spintarella. [Giacomo dà una spinta più forte ma lui rimane in perfetto equilibrio.] Mi accorgo che stavolta Antonio è molto più resistente, è molto più forte. Non si è mosso; ho continuato a spingere e lo sento molto più resistente. Antonio, hai avvertito una sensazione di disequilibrio come prima? ANTONIO: Assolutamente no. GIACOMO: Quindi sei più resistente. ANTONIO: Sì, molto più stabile. GIACOMO: Ha cambiato solo la concentrazione, e considerate che faccio fare questi esercizi a un medico, che tutto sommato conosce le risposte del corpo. Anche lì il potere mentale, il focus mentale, può cambiare la resistenza, l’hai provato su te stesso. Quindi cosa dovete fare? Quando vi troverete davanti a un pubblico non solo dovrete assumere questa posizione, di cui ora vi darò ulteriori specifiche, ma se, in un dato momento, vi sentirete sopraffatti dallo stress, portate l’attenzione sul baricentro. Vi accorgerete di recuperare lucidità, sentirete rinvigorita la vostra forza e la vostra energia tanto che sarete in grado di trasmetterla agli altri, oltre che a voi stessi. Non è finita, questo è solo uno dei modi. Spesso, per acquisire questa postura si può immaginare di avere un fascio di luce o di energia che dal cielo vi arriva come fosse una retta che vi attraversa passando per la testa e la spina dorsale. Antonio, immagina proprio che ci sia questo fascio di luce che ti fa stare dritto al massimo. Sentilo dentro, immagina che ti arrivi. Vedete? Non appena ci pensa, subito cambia la respirazione, l’avete notato? Ha fatto un respiro più profondo. Immagina anche di avere una retta di luce che ti incrocia all’altezza dell’ombelico, per cui le due rette si incrociano esattamente sul baricentro. Cambia il modo di porsi, cambia la voce, è più profonda, perché cambia la respirazione. Ora, per sentirti ancor più stabile, immagina che dai tuoi piedi si diramino delle radici e che queste sprofondino nella terra in modo da ancorarti saldamente al suolo. Senti di essere assolutamente incollato al terreno poiché le tue radici sono robustissime. Questa è una variante dell’esercizio di centratura denominata grounding. Ora, se lo spingo non si muove, avverto una fortissima resistenza da parte sua. È tutto chiaro? Avete domande da fare a me o ad Antonio? No. In effetti l’esercizio è immediato, facilissimo. ANTONIO: È tutto vero! GIACOMO: Grazie, facciamogli un applauso. Queste particolari tecniche vengono insegnate da Bandler in America nell’ambito di un suo corso riservato a chi vuole intraprendere il lavoro di formatore. L’esercizio appena illustrato è detto di centratura perché, nel farlo, ti concentri su te stesso, sul tuo baricentro, fissandoti al terreno. È un’aggiunta alla postura e conferisce, a chi la adotta, ancora maggiore stabilità non solo fisica ma anche psicologica; trasmette sicurezza al formatore e, conseguentemente, al suo uditorio. Al contrario se parlando stessi sbilanciato su un piede, a braccia conserte o adottassi altre posizioni meno armoniche, trasmetteresti insicurezza. Come accennavo al mio allievo durante la dimostrazione in aula, una valida alternativa all’esercizio di centratura è il grounding, ovvero, letteralmente, “andare a terra”. In questo caso devi immaginare che lunghe radici spuntino dai tuoi piedi e che penetrino profondamente nel terreno saldandoti ad esso. Sarebbe impossibile spostarti in un tale stato di concentrazione! Si tratta di strategie utilizzate dagli orientali per la meditazione e le arti marziali. Se provassi a spostarli mentre sono in stato di concentrazione saresti destinato a fallire, non ci riusciresti. È la concentrazione mentale a fare la differenza, non la postura. Questo è l’esercizio che dovrai fare ora. Parti da una posizione qualsiasi e poi centrati per bene, adottando la postura giusta, ovvero equilibrato e simmetrico, spalle larghe, petto in fuori. Immagina, se ti aiuta, che le rette di luce, o le radici se preferisci, ti mantengano in posizione eretta. Se stai così, simmetrico, e immagini che ti attraversi una retta di luce, ti viene subito da stirarti, hai proprio la sensazione di stirare la spina dorsale, di allungarti. Sembrerai anche più alto. SEGRETO n. 4: per ottenere una postura centrata puoi aiutarti immaginando che un fascio di luce ti attraversi o che lunghe radici si diramino dai tuoi piedi saldandoti al terreno. Abbiamo detto che il corpo deve essere in posizione simmetrica, ma i piedi? Quale postura è meglio adottare? Leggermente aperti a includere le persone che hai di fronte. Quindi, pensa, anche con i piedi puoi trasmettere qualcosa alle persone che hai di fronte. Attraverso i tuoi piedi, quindi attraverso il tuo non verbale, comunicherai qualcosa di importante. Se posizioni i piedi in maniera asimmetrica, che cosa comunichi? Che stai escludendo una parte dell’aula, perché i tuoi piedi sono entrambi orientati in un’unica direzione. Che cosa succede? Spesso si hanno risposte inconsce. Magari una persona ti fa una domanda che non ti piace e tu tendi ad evitarla, dici: «Va bene, andiamo avanti» e parli più al gruppo che non comprende la persona che ti ha rivolto la domanda. Una ragazza mia allieva durante un corso di public speaking mi ha obiettato che questa posizione così centrata sembra prettamente maschile. Ebbene, io le ho risposto una cosa di cui sono convintissimo, ovvero che è ottima anche per le donne. Anzi, direi soprattutto per le donne, perché una donna, forse anche più dell’uomo, nell’immaginario di una platea, soprattutto se composta maggiormente da maschi, non dà l’idea di esser forte come public speaker, come formatore di un gruppo. C’è una visione diversa, una percezione diversa della donna in questo ruolo. A maggior ragione, quindi, una donna che si pianta, si centra ed è ben equilibrata trasmette molta forza alle persone che ha intorno. Spesso molte ragazze, molte donne, tuttavia, si sentono a disagio nel mantenere una posizione del genere per molto tempo. Ma non bisogna stare con le gambe troppo larghe, basta divaricarle leggermente, più o meno come l’ampiezza delle spalle. Le donne, che hanno le spalle un po’ più strette, le terranno più strette. SEGRETO n. 5: mantenendo la postura centrata ricorda di tenere i piedi leggermente divaricati, come a includere tutto il pubblico. Però ricorda di stare equilibrato, simmetrico e ben centrato, e pensa che non è solo la postura ma soprattutto l’atteggiamento mentale che conta. Quindi porta il focus, l’attenzione, sul baricentro. Vedrai che in questo modo ti sentirai meglio anche tu. Ad esempio in molti corsi, fra cui quelli di Anthony Robbins, si fanno delle prove speciali come il firewalking, ovvero la camminata sui carboni ardenti. In realtà non è una prova difficile, ma ci si brucia se non si è sufficientemente concentrati, non è soltanto una questione fisiologica. Molti scettici dicono che si cammina tanto velocemente che il piede non fa in tempo a bruciarsi, anche perché, al contatto con le braci, sulla pianta del piede si crea una patina protettiva. Va bene, ci saranno mille spiegazioni scientifiche e certo la più ovvia è che il carbone non trasmette il calore come il metallo. Se facessi la camminata sul metallo rovente, infatti, il piede si ustionerebbe in un istante! Io, che l’ho fatta due volte, devo dirti che la prima mi sono bruciato proprio perché non ero abbastanza concentrato. Avevo seguito perfettamente le istruzioni, avevo eseguito tutto l’esercizio a puntino e ho fatto un errore proprio negli ultimi metri. Devi sapere che bisogna partire urlando: «Ghiaccio, ghiaccio, ghiaccio!» proprio per allontanare il proprio focus mentale dalla sensazione del calore. Sull’ultimo metro mi sono detto: «Che bello, non brucia davvero!» Ebbene, nel momento in cui ho pensato alla parola “bruciare” ho avvertito una sensazione di fortissimo calore e di dolore. Questo perché? È una magia che il focus mentale abbia il potere di non far ustionare chi fa il firewalking? Non lo so. Probabilmente la spiegazione più realistica è che l’essermi concentrato sul bruciare mi ha fatto esitare e in quella crepa si è insinuata la sensazione fisica del bruciore. Fatto sta che nel momento in cui ho perso la concentrazione mi sono bruciato, mentre non è successo nel momento in cui ero concentratissimo. Al di là di quello che dicono gli altri, io l’ho provato su me stesso ed è andata bene. SEGRETO n. 6: la posizione centrata ti aiuta a mantenere il tuo focus mentale, ovvero la tua concentrazione. Quindi portare il focus mentale sull’ombelico ti aiuta a tenerti in equilibrio e a trasmettere equilibrio agli altri, e vale sia per gli uomini che per le donne. Anthony Robbins è il primo ad assumere una posizione centrata, ben piantato a terra, perché, avendo diecimila persone di fronte, deve trasmettere davvero tanta sicurezza, moltissima energia ai suoi allievi, quindi deve averne perlomeno altrettanta.
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