IV-1

2003 Words

IV Due volte aveva detto di no Caterina Lorini al marchese di Mileto che, sottovoce, la pregava di cantare; silenziosamente, poiché ella amava di parlar poco, mettendo tutta la espressione della sua anima nel canto, ella gli aveva indicato il salone di Barbara de’ Neri, pieno di gente che andava e veniva dalle quattro grandi porte-finestre che davano sulla magnifica terrazza degli oleandri: i gruppi delle signore, delle signorine, dei gentiluomini, si componevano, si scomponevano, con un movimento continuo e grazioso, come quello di un’amabile danza ritmica. Alle pareti dell’ampio salone pendevano gli squisiti arazzi antichi, e non una stoffa moderna, non un moderno gingillo deturpava quella beltà di tinte sfinite, quegli azzurri morenti, quei bigi già morti. Donna Barbara de’ Neri aveva

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