La Madre Intanto, in una regione imprecisata di Kokha, alle pendici di una montagna in un edificio mal ridotto di colore nero, molto simile a un castello con cinque torri, completamente avvolto nelle tenebre, un’oscura figura femminile seduta su di un trono simile a quelli dei Regni di Kokha, ma incrinato, attendeva l’arrivo di informazioni. Un’altra figura varcò la soglia di quel locale che un tempo doveva essere la sala del trono del castello. L’uomo era sulla quarantina, poco più alto di un abitante medio di Dolina, aveva la carnagione scura, la barba incolta di colore nero e portava capelli corti, anch’essi scuri. Si presentava aitante e ben proporzionato e, non appena fu nel campo visivo del trono, si sentì riecheggiare una voce femminile dal tono dolce e al tempo stesso severo. «Kl

