29 Da quella notte i convegni di Lara e Massimo si seguirono regolarmente, senza incidenti, a intervalli di quattro notti, per tutto l'inverno. Fu quello un memorabile inverno per X***. Il freddo più intenso, la neve quasi perpetua, i venti più furiosi, le procelle più desolanti infuriarono per tutti i tre mesi della cattiva stagione sotto un cielo plumbeo, fra le nebbia che rendeva il paesaggio fosco e la città nera. Tutto ciò non impediva che Lara e Massimo si amassero, si scrivessero e si baciassero come nei bei giorni di sole e nelle splendide notti di luna. Poco importava a loro che la neve coprisse la terra e il vento urlasse nell'aria; sfidavano il freddo e la pioggia e ogni quattro notti si rivedevano immancabilmente là all'ombra del vecchio cancello, lei avvolta in uno sciallo,

