"Vorrei poterti spiegare come mi sento, perché ogni notte prima di andare a letto sei l'unica cosa a cui penso"
Si erano appena separati l'uno dall'altra eppure James non voleva che lei gli stesse lontano, la teneva sempre piu' vicina a se' e non aveva la minima intenzione di lasciarla andare ora che era riuscito ad averla tutta per se.
"Guarda un po i due piccioncini" "si guarda un po come fanno le cose sconce in pubblico"
"Dylan!".
I due ragazzi si girarono verso la fonte delle voci per ritrovarsi davanti Alice e Dylan, mano nella mano, che li guardavano con un sorriso sui loro volti "ragazzi ehi" sussurro' James prima di tossire un po in imbarazzo seguito da Morgan "guardali che carini che sono" aggiunse Dylan, e la ragazza annui'.
"Ma voi cosa ci fate qui?" chiese Morgan con la voce piu' acuta che mai, completamente in imbarazzo "volevamo farvi una sorpresa ma a quanto pare siete stati voi ad averne fatta una a noi".
James le circondo' le spalle con il braccio, avvicinandola di piu' a lui e Morgan non riuscì a trattenere un sorriso "ci siete mancati".
Alice si getto' tra le braccia di Morgan e lei la strinse per quanto possibile "mi sei mancata un sacco" sussurro' lei all'orecchio della mora "anche tu, non sai quanto" sussurrò Morgan a voce bassissima, e dopo essersi staccate si accorsero che anche i ragazzi si stavano salutando.
"Si ma voi dovete raccontarci tutto eh" continuo' Alice prima di abbracciare James, mentre le braccia di Dylan si avvolgevano intorno alla vita di Morgan "bentornati" sorrise lei quando entrambi si staccarono e Dylan gli sorrise "restiamo solo per due giorni" riprese la mano di Alice ed intreccio' le dita.
"Finalmente vi siete messi insieme?" chiese Morgan finalmente soddisfatta e entrambi annuirono "sai una volta da soli ci siamo accorti che eravamo cosi presi dal farvi mettere insieme che abbiamo capito che necessitavamo di passare un po di tempo da soli" aggiunse Dylan e Alice annui' mostrandoci le loro mani intrecciate "e abbiamo compreso".
"E a quanto pare anche voi"
James prese la mano di Morgan, facendo sì che i loro palmi si incontrassero e sentì un brivido lungo la schiena, che comunque cercò di dissimulare rivolgendo un sorriso ai loro amici "avete intenzione di restare qua oppure andiamo a mangiare?"
"Un hamburger senza maionese, e due pizze Margherita" la ragazza del locale poggiò i piatti davanti ai rispettivi ragazzi, le pizze per Dylan e James e l'hamburger per Alice, Morgan non era di molto appetito quella sera e James ne era un po' preoccupato.
"Ma sei proprio sicura di non volere nulla? Puoi prendere anche solo delle patatine, sarei più tranquillo" lei scosse nuovamente la testa e lui le afferrò la mano da sotto il tavolino "vuoi andare a casa?" Morgan scosse la testa e poi gli lasciò un bacino sulla guancia, prima di appoggiarsi al muro e osservare gli altri mangiare.
I tre ragazzi chiacchierarono mentre la quarta, Morgan per l'appunto, se ne stava silenziosamente ad osservare i suoi amici, e a scrutare la gente in quel piccolo bar di periferia, James le aveva lanciato diverse occhiate durante l'intera serata ma lei gli aveva sorriso, per rassicurarlo, e questo era bastato affinché James le rivolgesse un piccolo sorriso e riprendesse a chiacchierare.
La serata si protese per le lunghe, perché entrambi avevano deciso in comune accordo di voler passare la serata, almeno fino alla fine, insieme ai loro amici che l'indomani sarebbero nuovamente andati via, e quindi nonostante gli occhi di Morgan facessero fatica a restare aperti, lei stava lottando contro se stessa "dove andiamo?"
Alice le circondò le spalle con un braccio stringendola a sé in un abbraccio come tra sorelle, perché in fondo era quello che erano "mi mancherai tanto" sussurrò la ragazza dai capelli corti all'amica, che ricambiò l'abbraccio "ti voglio bene Morgan, grazie di tutto"
I due ragazzi invece stavano ridendo e scherzando scambiandosi dei leggeri pugnetti "cazzo amico non avrei mai creduto che saresti riuscito a metterti con lei, finalmente" l'altro sorrise e si passò una mano tra i capelli biondi, ormai quasi del tutto mori, la tinta era quasi del tutto finita e non aveva intenzione di rifarla.
"Pensi di tornare moro amico?" l'altro in risposta annuì solamente e qualche minuto dopo, in comune accordo, decisero di far terminare alle loro ragazze il triste quadretto che avevano armato, colmo di singhiozzi soffocati e abbracci che sembravano non finire più.
"Tesoro dovremmo andare" Dylan mise una mano sulla spalla di Alice e James si avvicinò prendendo Morgan per mano, era arrivato il momento di andare e tutti e quattro l'avevano tristemente compreso, quindi seguì un lungo abbraccio e poi ognuno andò per la sua strada, scegliendo volontariamente di non girarsi per non mettersi a piangere, almeno nel caso di Morgan e Alice.
Il ritorno della coppia fu silenzioso, perché entrambi avevano le proprie cose a cui pensare e si trovavano a corto di parole, almeno finché il trillo del cellulare di Morgan interruppe il silenzio gettando la ragazza in un alone di panico "pronto?"
"Morgan-" un singhiozzo arrivò all'orecchio della mora, che si paralizzò sul posto facendo sì che James si fermasse per guardarla "che succede?" sussurrò lui avvicinandosi a lei, che con la mano gli fece cenno di restare in silenzio mentre rispondeva alla voce della sua amica "Maggie che succede?"
Un altro singhiozzo arrivò dall'altra parte del cellulare e Morgan ripeté la domanda con la voce ridotta in un sussurro "Liam- lui..." la ragazza sospirò e poi riprese a parlare nonostante la mora comprese subito che stava cercando di trattenere le sue lacrime "che succede a Liam, Maggie?"
James la guardò cercando di dissimulare la smorfia che si era appena formata sul suo viso e spostò lo sguardo sulla siepe a loro vicina, non gli era piu' piaciuto molto da quando aveva espresso interesse per lei in quel modo.
''Liam ha avuto un incidente... Siamo in ospedale...e' in coma''
Quel momento fu strano.
Eccome se fu strano...
Lei sentiva uno strano malessere da un po di tempo, ma pensava fosse dovuto al tempo, per cui aveva deciso di aspettare di tornare in camera per potersi mettere nel letto e dormire finché il sole non l'avesse svegliata per indicarle l'inizio di un nuovo giorno,
ma ovviamente tutto venne rimandato, e quando James si accorse che il colorito della sua ragazza era diventato improvvisamente pallido, le intimo' di sedersi per qualche minuto mentre prese il cellulare dalle sue mani e riusci' a carpire, anche se con qualche difficolta' le informazioni riguardanti Liam e poi riaggancio' la chiamata.
Si mise in ginocchio per raggiungere l'altezza di Morgan che adesso si trovava seduta per terra con entrambe le mani impegnate nel sorreggerle la testa, che in quel momento si sentiva talmente pesante che avrebbe preferito staccare e gettare da qualche parte.
Come diavolo era possibile che avesse avuto un incidente?
Morgan continuava a riperterselo ma non riusciva a trovare una valida spiegazione o giustificazione, insomma conosceva abbastanza Liam da poter dire con certezza che non era affatto un ragazzo sprovveduto, e sicuramente ciò era successo a causa di qualcun altro.
"Adesso andiamo a casa e domani ci sistemiamo e-"
"Stai scherzando spero" lei incontro' il suo sguardo e intuì che in realtà non scherzava affatto, ma com'era possibile che lui non provasse la sua stessa urgenza di correre da Liam?
Lei si mise in piedi e si asciugo' le lacrime con il dorso della mano "non mi interessa quello che dici, io adesso vado da lui" dopo di che inizio' a camminare senza una meta precisa e dopo poco una mano le afferro' il braccio costringendola a girarsi "cosa?"
"Morgan, lo capisco okay? Ma e' notte fonda, non c'e' nessun autobus a quest'ora e sicuramente non ti lascio guidare in questo stato" lei lo guardo' e lui riprese a parlare "ascoltami, ora andiamo in camera, ti riposi un po e domani prendiamo il primo bus okay?"
Morgan non disse nulla ma inizio' a camminare verso il campus e James la segui' senza dire nulla, perche' sapeva che avrebbe soltanto peggiorato la situazione, e ne ebbe la conferma dopo che lei ando' direttamente verso la sua stanza, senza rivolgergli uno sguardo.
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Quella mattina Morgan si sveglio' con delle occhiaie terribili e un colorito ancora peggiore, ma non era riuscita a dormire per niente, e nello stato emotivo in cui si trovava si vesti' e usci dalla stanza senza curarsi troppo del suo aspetto esteriore.
Sam la incontro' nel corridoio e trattenne eventuali commenti sul suo aspetto nel momento in cui vide la patina lucida che le ricopriva gli occhi "che e' successo? devo prendermela con James?"
Morgan scosse la testa e con una voce molto roca, ma comunque ridotta in un sussurro, chiese "Hai visto James?"
La bionda scosse la testa e poi aggiunse "prima e' andato Luke da lui, sai per svegliarlo come al solito, ma ha detto che la porta era chiusa e non ha risposto nessuno per cui forse e' uscito"
E' uscito? Sul serio?
Morgan annui' alla ragazza, come segno di ringraziamento e poi si allontano' diretta verso le fermate del bus, poco distante dal bus, e rimase li' ad aspettare, con la canzone di una delle sue serie preferite da bambina, che rispecchiava perfettamente il suo stato emotivo.
'keep holding on' quella mattina era diventata la colonna della sua vita, e le sembrava che ogni parola fosse stata scritta per lei:
so far away, I wish you were here
before it's too late, this could all disappear
e lei sperava sul serio che il suo amico fosse li' con lei e non in ospedale.
with you by my side
I will fight and defend, I'll fight and defend
ed era vero, lui l'aveva aiutata quella notte, quando lei aveva lasciato Jason, era rimasto pazientemente con lei perdendosi una festa pazzesca.
keep holding on, 'cause you know we'll make it through, we'll make it through
e lei aveva fiducia, lo sapeva, sapeva dentro di se che Liam si sarebbe risvegliato e che lei avrebbe potuto ringraziarlo di tutto.
hear me when I say when I say I'll believe nothing gonna change nothings gonna change destiny
queste ultime parole le sussurro', perche' era convinta che tutto sarebbe andato bene, in fondo positivo attira positivo giusto?
"Morgan ehi" Alice si avvicino' a lei e la strinse in un abbraccio mentre l'altra cercava di capire cosa facevano i suoi amici li "ma voi non dovevate partire?"
"Ci ha chiamato James, ci ha spiegato brevemente la situazione e fortunatamente l'aereo era stamattina quindi siamo rimasti" la ragazza annui' e volse il suo sguardo alla porta e Dylan le sorrise debolmente "puoi entrare, noi siamo appena usciti, Maggie e' dentro"