“Bene, grazie, può lasciare la stanza adesso.” Uscendo chiesi all’ufficiale giudiziario dove mi sarei dovuto mettere e lui mi disse di aspettare al banco del pubblico, e così feci, ma non so perché, quando andai a sedermi lì la gente scappò e lasciò la panchina tutta per me. Quella fu una reazione strana, ma suppongo che me lo sarei dovuto aspettare, specialmente per il fatto che avevano appena scoperto che i loro segreti potevano essere svelati attraverso un mio sogno. Beh, i loro segreti…semmai i loro crimini. La verità è che non so cosa stessero pensando, ma quel che è certo è che non mi rivolgevano parola o addirittura sembrava che non volessero avermi vicino. Non so quanto tempo siano stati dentro, penso qualcosa come mezz’ora, e alla fine loro tre lasciarono l’ufficio, e dopo un

