La nostra partenza da Marlow io la considero come uno dei nostri più grandi trionfi. Fu dignitosa e solenne, senza avere in sè alcuna ostentazione. Avevamo insistito in tutte le botteghe dove ci eravamo recati che la roba ci doveva essere mandata immediatamente. Non ci saremmo contentati dei loro: – Sì, signore, la manderò subito; il ragazzo arriverà laggiù prima di voi, signori – per poi stare a baloccarci sull’approdo e ritornare nel negozio a litigare. Noi aspettammo che la roba fosse messa nel paniere, e conducemmo il garzone con noi. Ci rivolgemmo a molte botteghe, adottando per ciascuna lo stesso principio; e la conseguenza fu che, nell’ora che avevamo finito, era a nostra disposizione la più bella collezione di ragazzi e di panieri che si potesse desiderare; e la nostra marcia fina

