Passarono sotto il ponte di Kew, di lato, alla velocità di otto miglia all’ora. Joskin era il solo che remasse. Giorgio, ristabilendosi sul sedile, tentò di aiutarlo; ma, tuffando nell’acqua il remo, questo, con sua indicibile sorpresa, scomparve sotto la barca, e mancò poco non lo trascinasse con sé. E allora il timoniere gettò nel fiume entrambe le funicelle del timone, e si mise a piangere. Giorgio non seppe mai come essi tornassero a riva; ma occorsero quaranta minuti precisi. Una folla assisté al divertimento interessantissimo dal ponte di Kew, e tutti gridavano agli otto ragazzi dei consigli diversi. Tre volte i ragazzi riuscirono a ritrarre la barca dall’arco e tre volte la riportarono di nuovo sotto l’arco; e tutte le volte che il timoniere si vedeva sotto il ponte rompeva in nuo

