45 - Azrael Ezra

1088 Words

Non capii cosa fosse successo quella sera. Seppi solo che per la prima volta mi ero sentito preso da una persona, dalla sua storia. Eravamo rimasti un po’ su quel divano, a non parlare più, lei leggeva il suo libro, io a guardare il cielo stellato di fronte a noi. “Ascolta.” Mi disse attirando la mia attenzione. Cercò una pagina indietro che aveva segnato con una piega e lesse. “L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo ️.” Quella frase così profonda mi colpì. “Ha ragione! Ci sentiamo forti e potenti, ma siamo così fragili.” Sussurrai. “Non c’è bisogno degli altri per distruggerci, siamo bravi a farlo da soli.” Lei annuì.

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