47 - Azrael Ezra

1123 Words

Mi ritrassi, grazie anche al pianto della bambina che arrivava dalla radio. Lasciavo che Beatriz osasse, che mi toccasse e si divertisse col mio corpo. Ma non andavo mai oltre i baci! Temevo di essere ferito. Le parole di mio padre che mi ricordava fossi fragile per una relazione rimbombavano nella mia mente ogni volta che il nostro rapporto progrediva. Progredivo anche io. Trascorse così un mese senza che me ne rendessi conto. Impegnato com'ero con lo studio e con i ragazzi mi scivolò via il tempo e compresi che era passato solo quando mia sorella Michelle mi chiamò. "Ehi fratellino." La voce era serena e calma come sempre. "Ma ma très jolie!" Le risposi con un sorriso stampato in viso. "Come sta? Tutto bene?" La sentii sorridere. "Dovrei chiedertelo io. Non ti sento da quando sei p

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD