[←8 ]“Calunniate, calunniate: ne resterà sempre qualcosa” si trova nella commedia “Le nozze di Figaro” del drammaturgo francese Pierre-Augustin de Beaumarchais – lavoro teatrale che ebbe poi trasposizione nella famosa opera lirica di Wolfgang Amadeus Mozart di eguale titolo –. Simili espressioni sono attribuite ad altre celebri figure, come ad esempio Voltaire, nonché, dagli avversari, all’ordine religioso dei Gesuiti. Tuttavia, il pensiero fu espresso forse per la prima volta, diretto contro l’invincibile, ignorante voce popolare, dal filosofo inglese Francis Bacon nel saggio “La dignità e il progresso della scienza”.
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