"Prepara le valigie, Amy." Disse mia mamma entrando, sorprendendomi mentre stavo facendo una lista.
"Cosa?" Alzai gli occhi. "Perché?"
"Passerai l'estate con tuo padre. Ho già ottenuto l'approvazione dal Capo." Sorrise guardandomi. "Dai, tesoro. Prepara la tua valigia e i vestiti."
Saltai in piedi e corsi da mia mamma. "Posso andare?"
"Solo per l'estate, tesoro, poi tornerai qui con me. Ho dovuto promettere che saresti tornata qui."
Le misi il broncio: "Mamma, non voglio davvero stare qui." Volevo fargliela pagare, ma non avrei rischiato che mi trovassero.
"Va bene, tesoro, capirai quando vedrai tuo padre." Mi accarezzò i capelli e mi baciò sulle guance. "Ora preparati."
"Va bene, mamma." La baciai a mia volta poi mi lasciò sola. Presi il telefono e lo bloccai, poi mi rivolsi alla mia cabina armadio. Preparai la valigia e mi diressi nel bagno quando sentii la porta del piano di sotto sbattere.
"Me lo aspettavo, cavolo!" Sentii Shannon urlare giù sulle scale. La ignorai mentre prendevo tutto dal mio bagno, poi presi il mio computer e i caricabatterie. Misi tutto nello zaino e scesi le scale.
"Shannon, perché urli?" Morgan era seduto al tavolo con il suo caffè mentre mia mamma correva in giro quando spinsi la mia valigia nella stanza.
"Non sono la compagna di Brandon, papà." Shannon volò nella stanza e si tuffò tra le sue braccia.
"Come ne sei così sicura?" Morgan la abbracciò, ma io ridacchiai solo. Lei fissò gli occhi su di me e mi si scagliò contro.
"Sei tu. Stupida puttana." Shannon cercò di graffiarmi gli occhi. Ma la mandai a volare con uno schiaffo.
"Amy!" Morgan si alzò, ma mia madre fece un'espressione di disapprovazione.
"Morgan, non puoi urlare ad Amy per essersi difesa. Shan l'ha attaccata per prima." Mia mamma posò la mia colazione sul tavolo. "Amy, vieni a mangiare. Hai una lunga giornata davanti a te."
"Tesoro? Perché Amy ha una valigia?"
"Sta andando via per l'estate. Da suo padre." Mia madre si rivolse a me e aprì le braccia. "Vieni, tesoro. Vieni a mangiare. L'auto sta arrivando e devi essere pronta a partire."
Mi avvicinai e mi sedetti a tavola, e iniziai a mangiare.
"Perché va da suo padre?" Morgan si diresse per raccogliere Shannon.
"Voleva passare l'estate con lui prima dell'università e chi sono io per dire di no?" Mia mamma sorrise guardandomi io ricambiai il sorriso. Non sapevo cosa sarebbe successo quest'estate per proteggermi da Brandon che scopriva che ero la sua compagna, ma avevo bisogno di farlo. Qualunque cosa fosse, avevo bisogno di farlo.
"Sì, mio padre mi ha chiamato stamattina e dato che non l'ho visto da quando è iniziata la pausa natalizia e quando ha offerto di farmi volare da lui, l'ho chiesto a mia mamma." Sorrisi dolcemente a Morgan, e Shannon sorrise.
"Te ne stai andando?" Shannon si alzò.
"Sì. Sarò via tutta l'estate." Le feci un sorrisi di scherno. "Ma la mia stanza è chiusa a chiave, e rimarrà così." Sorrisi
mentre la fissavo e usavo il mio comando Alfa.
"Amy!" Morgan esclamò. "Sai che non ti è permesso usare il comando Alfa con la tua sorellastra!"
"E non lo avrei fatto, Morgan, se non l'avessi trovata nella mia stanza stamattina, mentre cercava di prendere delle cose dal mio guardaroba." Mi voltai e alzai un sopracciglio, sfidandola a provare a mentire.
"È vero?" Morgan guardò Shannon e io la fissai semplicemente. La vidi aprire la bocca per negarlo.
"Non mentirei. Ti darei solo il comando di dire la verità." Urlò e picchiò il piede a terra.
"Sì!" Urlò. "Sei contenta? Sì, sono entrata nel suo guardaroba per rubare dei vestiti perché so che è la compagna di Brandon."
"Come?" Alzai le mani, fingendo di non sapere la verità. "Come potresti mai sapere che sono la sua compagna se nessuno di noi l'ha sentito." Shannon piagnucolò e seppellì il volto tra le mani. "Vuole lei." Puntò il dito su di me.
"Perché lui mi ha annusata!" La sua voce raggiunse un'ottava più alta e le mie orecchie cominciavano a far male.
"Calmati. Ci stai facendo venire male alle orecchie. Spiegati meglio. "Mia madre si sedette accanto a me al tavolo, massaggiandosi la testa.
"Il mese scorso, Brandon ha compiuto diciotto anni e io indossavo un vestito di Amy. Lui mi ha annusato e ha detto che il mio profumo era divino. Ma quando non indosso i suoi vestiti, non ha nessun interesse per me." Shannon mise il muso.
"Quindi gli piace il mio odore, non significa che siamo compagni." Risposi. Annientando completamente e in modo assoluto l'idea che Brandon fosse il mio compagno. Se non lo avessi accettato, lui non sarebbe mai stato il mio compagno. Questa era l'unica cosa di cui ero sicura.
Brandon sarebbe stato l'ultimo maschio con cui avrei mai avuto a che fare, questa volta.
"Non fare la stupida, Amy. Lo sappiamo tutti cosa significa quando un lupo gradisce il tuo odore." Shannon iniziò a piangere e seppellì la testa tra le mani. "Lui è l'uomo che voglio, papà. L'unico che accetterei. Ma lui vuole lei." Indicò me.
Feci una smorfia. "Non voglio le tue briciole, Shannon. Anche se fosse il mio compagno, e non sto dicendo che lo sia, farebbe freddo all'inferno prima che lo accettassi. Prenderei il Re Lycan invece di Brandon." Risi a crepapelle quando lei fece un respiro affannoso.
Il Re Lycan era l'uomo nero di tutti i lupi.
L'ultimo Lycan esistente, uno che vive nelle terre selvagge. Si dice che l'unico modo per vedere il suo volto sia tramite il consiglio che sovraintende ai branchi. Ma in ogni caso, non stavo mentendo. Prenderei il Re come compagno prima di guardare nemmeno in direzione di Brandon.
"Stai mentendo. È l'Alfa."
"E?"
"Tutte vogliono essere la Luna."
"Le stupide vogliono essere la Luna." Mi voltai indietro e finii il mio cibo mentre Morgan la calmava. Mia mamma si alzò quando sentì un clacson.
"È per te."
Annuii mentre mi alzavo e baciai mia madre prima di uscire.