XV.

2569 Words

XV.— Il signor Oliviero mi piace! mi piace molto! — disse Ortensia riprendendo il romanzo e rimettendosi al solito posto, contro alla porta della terrazza. Ancora su la soglia di quella io le voltavo le spalle, impietrato sotto il peso della cosa enorme: l'amavo! — Dove siamo rimasti, Sivori?... Prego! Stia attento qui, adesso. Il mondo non casca più e il cavaliere, grazie al Cielo, se ne è andato!... Au revoir!... Ah! ecco dove eravamo.... Senta dunque. Riprese a leggere. Io non osavo riguardarla. D'un tratto, la guardai...., in piena luce; nella luce d'una beltà divina. E non era più come una sorella.... Destinata in moglie a Roveni.... L'amavo! io l'amavo! Tumultuarono in me, sotto il peso della cosa enorme, in quella luce di rivelazione, sentimenti mal definiti e violenti: gelosia;

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