“Jolly Uno è stato colpito, ripeto Jolly Uno è stato colpito” urlò alla radio. L’AB 412 continuò ad avvicinarsi velocemente al terreno. “È finita!” urlò un carabiniere. “State calmi, ne usciremo” cercò di rassicurare Monteleone anche se non era convinto di quello che diceva. L’allarme continuava a martellare le tempie di tutti quanti, alimentando ancora di più il terrore. Masino si fece rapidamente il segno della croce per raccomandare la sua anima a Dio. Pochi istanti dopo l’elicottero impattò in una zona rocciosa alcuni chilometri fuori da Zendeh Jan, in una depressione del terreno. La cabina, la prima parte a toccare il terreno, subì tutta la durezza dell’impatto. Il velivolo si rovesciò su un fianco e fece una rotazione di centottanta gradi prima di fermarsi con le pale spezzate.

