“Suvvia, amici miei! finiamola una volta per tutte!” gridò Athos. “Alla muraglia! Alla muraglia!” E i quattro amici, aiutati da Grimaud, si misero a spingere con la canna dei loro fucili un enorme blocco di muro che s’inclinò come se il vento lo spingesse e, staccandosi dalla sua base, cadde nel fossato con orribile fracasso. Si udì un grande urlo, una nube di polvere salì verso il cielo, e tutto fu finito. “Li avremo schiacciati tutti?” chiese Athos. “In fede mia, si direbbe!” rispose D’Artagnan. “No” disse Porthos “eccone due o tre che scappano malconci.” Infatti tre o quattro di quei disgraziati, coperti di fango e di sangue, che fuggivano lungo il passaggio incassato in direzione della città, era tutto quanto restava della pattuglia. Athos guardò l’orologio. “Signori” disse “è u

