XXVI.-1

2015 Words

XXVI. «Abbiamo commesso una gran brutta azione, Serpente… sì, una gran brutta azione è stata, Judith, quella di togliere la vita a una creatura di Dio per il solo scopo di compiacere la nostra vanità!», esclamò Cacciatore-di-Daini quando vide l’enorme uccello che il Delaware aveva afferrato per le ali, gli occhi immobilizzati dalla morte fissi su di lui con lo sguardo implacabile che i vinti hanno sempre per chi li ha annientati. «Per punizione di quel che ho fatto vi lascerò immediatamente e quando mi ritroverò solo tra i Mingo mi rammenterò di quanto sia dolce la vita anche per gli animali dei boschi e gli uccelli dell’aria. Ecco, Judith, tieni Ammazza-Daini; conservalo per qualcuno più meritevole di me di possederlo». «Lo sai che questo fucile è tuo e che nessuno ne è più degno di te»

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