Per tutto quel terzo giorno di prigione Fabrizio fu arrabbiatissimo, ma unicamente per non aver visto Clelia ricomparire. «Se dovevo provocare collere di questa fatta, tanto valeva — pensò — ch’io le dicessi che le volevo bene (era arrivato a fare questa bella scoperta). No, non è per grandezza d’animo ch’io non penso alla prigione e sbugiardo le profezie di Blanes: non mi spetta tanto onore! A mio malgrado, io penso a quello sguardo di dolce pietà che Clelia m’ha vòlto quando i gendarmi mi portavano al corpo di guardia: quello sguardo è bastato a cancellar tutto il mio passato. Chi mi avesse detto ch’io avrei trovati occhi così dolci, in un luogo come questo, e nel momento stesso nel quale avevo lo sguardo insudiciato dalle fisionomie del Barbone e del generale governatore! Un lembo di ci

