“Ieri?” Michael deglutì trattenendo la nausea. Odiava tornare in vita e non si sentiva così male dall’ultima volta che Damon lo aveva ucciso. “Che ore sono?” “È quasi l’alba. Vediamo se quello è il tuo eliotropio.” Kane gli diede una pacca sulla schiena, poi sibilò quando Michael ringhiò, ancora disteso sul pavimento. “Scusa.”. “Sì, certo.” Michael gemette. “Almeno io ti ho guarito... invece di ucciderti.”. “Hai ragione.” Kane sorrise e si sedette a terra accanto a lui, era palese che Michael non si sarebbe mosso per almeno un altro paio di minuti. “Allora, perché paparino era così incazzato da spezzarti il collo?” gli chiese. “Non ho visto chi mi ha attaccato.” disse Michael, ricordando vagamente di aver combattuto contro il suo aggressore. Sospirò sapendo di aver combattuto contro Sy

