«Dolce creatura!» mormorò e giunse fino a baciarla sulla guancia ch’ella premette contro le sue labbra. Era una serata chiara, azzurra; il vento sibilava sopra l’alta casa da cui essi ne erano difesi. Aiutati dalla bevanda calda aromatica, ch’essi ingoiarono in copia, resistettero per quasi un’ora a quella rigida temperatura. Fu per Emilio un altro episodio indimenticabile del suo amore [17]. Quel cortile fosco, azzurro, e il loro gruppo ad un’estremità del lungo tavolo di legno. Angiolina abbandonata definitivamente a lui dal Balli, e più che docile, amante. Al ritorno il Balli raccontò che quella sera doveva andare al veglione; ne era seccatissimo, ma ne aveva preso impegno con un amico, un dottore in medicina, che per divertirsi al veglione diceva d’aver bisogno della compagnia rispetta

