CAPITOLO XLI

507 Words

CAPO XLI Benedissi un’altra volta davvero la solitudine, ed i miei giorni passarono di nuovo per alcun tempo senza vicende. Finì la state; [77] nell’ultima metà di settembre, il caldo scemava. Ottobre venne; io mi rallegrava allora d’avere una stanza che nel verno doveva esser buona. Ecco una mattina il custode che mi dice avere ordine di mutarmi di carcere. «E dove si va?» «A pochi passi, in una camera più fresca». «E perché non pensarci quand’io moriva dal caldo, e l’aria era tutta zanzare, ed il letto era tutto cimici?» «Il comando non è venuto prima». «Pazienza, andiamo». Bench’io avessi assai patito in quel carcere, mi dolse di lasciarlo; non soltanto perché nella fredda stagione doveva essere ottimo, ma per tanti perché. Io v’avea quelle formiche, ch’io amava e nutriva con

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