Mi sveglio per il rumore di una tavola che scricchiola. Charlie? È tornato dentro? Certo, ho chiuso a chiave, ma Charlie Dune potrebbe passare oltre ogni serratura, se volesse. Ma non pensavo che l’avrebbe fatto. Eppure il sollievo non è una parola abbastanza forte da esprimere la sensazione che provo all’idea che lui sia qui. È più una sorta di esultanza. Come se prima tutto si fosse spento nel mondo, e ora si fosse finalmente rimesso in moto. La maniglia della porta della camera da letto ruota lentamente, e sento la pelle d’oca alla base della nuca. Non è Charlie. Il mio istinto scatta in azione e mi lancio verso il lato del letto, rotolando sotto, proprio mentre l’uscio si spalanca. Qualcuno sbuffa e un corpo colpisce il pavimento. Riesco a soffocare un grido. Nella baita, in s

