Finalmente una delle ragazze si mise il fischietto in bocca prima che lui glielo strappasse di mano. Fecero uscire i bambini, ma Michael non c’era. Un’orribile sensazione lo pervase, e cioè che aveva fatto un casino. Era stato più occupato a fare la corte a sua madre che a proteggere il bambino. Dilettante. Stronzo. Intravide qualcosa di verde dentro l’acqua e il cuore gli si fermò. Era troppo grande per essere il corpo di un bambino di otto anni. Poi mise a fuoco quello che stava vedendo. Si sfilò la giacca e diede l’arma al bagnino più vicino, togliendosi scarpe e calze nel frattempo. Si mise a correre e si tuffò in acqua, col freddo che gli risaliva in corpo, e nuotò fino alla parte più profonda della piscina. Gli ci volle un’eternità per raggiungere l’uomo che stava tenendo il piccolo

