7 Dopo quella che gli era sembrata la notte più lunga della sua vita, fuori era ancora buio. La neve scendeva su autostrade deserte e strade desolate, il mattino che seguiva la tremenda giornata della strage. Jed entrò a grandi passi nell’hotel e si diresse verso lo spogliatoio degli uomini in piscina. Era impossibile che il tizio che aveva provato ad affogare Michael non avesse un telefono cellulare. Diede un’occhiata all’area circostante. Salì su una delle panchine tra le file di armadietti per vedere se ci fosse qualcosa lì sopra. Niente. Nada. Troppo semplice, troppo ovvio. Gli agenti avevano guardato dentro ogni armadietto, perciò lì non c’era di sicuro. Dove avrebbe nascosto, lui, qualcosa che avrebbe potuto aver bisogno di riprendere più tardi, in tutta fretta? C’era un mobiletto

